Credo che oramai sia visibile anche ai più distratti che i prodotti biologici siano una realtà oramai consolidata nella maggior parte dei punti vendita e nelle nostre tavole.
Le stesse statistiche dimostrano come gli italiani nonostante la crisi non rinuncino a mangiare sano preferendo nettamente cibi naturali ai prodotti figli della globalizzazione. Mens sana in corpore sano diceva Giovenale ai tempi in cui criticava la vanità e il materialismo dei suoi contemporanei - non oso pensare a quale potrebbe essere stata la sua reazione difronte ai protagonisti del Grande Fratello 11 - insomma coltivando la salute del corpo magari anche la nostra psiche offuscata dallo stile di vita frenetico e dai programmi televisivi potrebbe giovarne.................Sempre senza esagerare a meno che non si voglia diventare la controfigura solo un po' più affamata di Olivia Newton John che cantava Physical negli anni '80!
Comunque il Bio non è più solo un mercato di nicchia per i pochi cultori di uno stile di vita salutare: i dati Ismea, infatti, evidenziano nel 2010 una crescita dell'11.6 % nonostante la crisi economica che imperversa in tutta Europa.....e più si registrano le vendite più si comincia anche a delineare il profilo del.......consumatore tipo che è principalmente Donna! Le donne quindi preferiscono il bio!!!! Sono proprio le donne italiane, infatti, che nella stramaggioranza dei casi hanno pieno controllo sulla spesa di casa - guai dire a una donna cosa e come comprare - e qundi a detenere il primato nella decisione di acquistare prodotti alimentari biologici e a voler riscoprire una naturalità e genuinità che negli ultimi decenni si è andata un po' persa. Al supermercato sono loro che guardano con maggiore attenzione i prodotti che mettono nel carrello, la provenienza e le qualità intrinseche di quello che poi andranno a cuninare, insomma sono più immuni degli uomini al canto delle sirene del marketing. Ma non solo le donne, anche gli uomini, oggi sono più attenti e critici nello scegliere cosa mangiare: si informano tramite conoscenti, leggono i forum e si confrontano nei vari social network per condividere le proprie esperienze o per conoscere le nuove frontiere del cibo che grazie anche ai siti come http://fabriziopierini.wordpress.com/ sono state rese un po' meno criptiche e più "digeribili"!
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